Il linfoma non-Hodgkin è un tipo di tumore che si sviluppa a partire dai globuli bianchi, detti linfociti.
Due importanti tipi di linfociti sono i "linfociti B" e i "linfociti T". Queste cellule svolgono un ruolo fondamentale nel sistema immunitario, aiutando a rilevare eventuali cellule anomale o infezioni. I linfociti T sono dotati di recettori sulla loro superficie che gli permettono di legarsi alle cellule anomale dell'organismo.
Il linfocita T guida un “attacco” contro la cellula anomala per distruggerla. Tuttavia, nel linfoma non-Hodgkin, un linfocita B anomalo sviluppa la capacità di nascondersi dal sistema immunitario. Può crescere e dividersi in modo incontrollato. Il corpo può essere invaso dalle cellule tumorali, che possono poi compromettere molte delle normali funzioni dell'organismo. Le cellule tumorali hanno modi per nascondersi dalle cellule T.
Esistono diversi tipi di linfoma non-Hodgkin1.
-Il linfoma diffuso a grandi cellule B è il più comune sottotipo di linfoma non-Hodgkin (circa il 40% di tutti i casi). Si tratta di un sottotipo di linfoma non-Hodgkin aggressivo (a crescita rapida).
-Il linfoma follicolare rappresenta il 20-25% di tutti i casi. È un linfoma indolente, con un’età di insorgenza intorno ai 70 anni e con un tipico andamento cronico-recidivante. Il linfoma mantellare è una forma rara di linfoma non-Hodgkin (2-10% di tutti i casi). Si manifesta soprattutto attorno ai 65 anni e più spesso negli uomini.
-Il linfoma primitivo mediastinico a cellule B è invece un raro tipo di linfoma non-Hodgkin (circa il 2-3% di tutti i casi). Si manifesta principalmente negli adolescenti e nei giovani adulti
Un altro tumore del sangue che si origina dai linfociti è la Leucemia Linfoblastica Acuta caratterizzata da un accumulo di linfociti nel sangue, nel midollo osseo e in altri organi. Il termine "acuta" indica che la malattia progredisce velocemente2. Nella Leucemia Linfoblastica Acuta un linfocita B o T immaturo (blasto) va incontro a una trasformazione: a causa di complessi meccanismi genetici non riesce a maturare e diventare un linfocita "adulto", ma rimane immaturo e prolifera in modo incontrollato invadendo il sangue e raggiungendo anche i linfonodi, la milza, il fegato e il sistema nervoso centrale.
Questo tipo di leucemia è il tumore più frequente in età pediatrica ma può anche colpire adulti di ogni età. Le diverse forme e stadi di leucemia linfoblastica acuta sono classificate in base alle caratteristiche cellulari e molecolari dei linfociti malati.
Nel tipo B, la malattia colpisce i linfociti B, cellule del sistema immunitario che, una volta mature, sono deputate alla produzione di anticorpi. È una malattia eterogenea dal punto di vista molecolare e grazie a diversi biomarcatori genetici viene classificata in più sottotipi.
Nel tipo T, la malattia colpisce invece i linfociti T, cellule anch’esse deputate alla produzione di anticorpi.
Bibliografia
1 Per approfondimenti: SIE - Società Italiana di Ematologia (2023), Terapia con cellule CAR T anti- CD19 nei linfomi B aggressivi: Raccomandazioni SIE, SIDEM, GITMO
2 Per approfondimenti: Fondazione GIMEMA, www.gimema.it/leucemia-linfoblastica-acuta
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